Diverse Tracce
Aprile 19, 2008
Esistono gruppi di persone che vengono ghettizzate e fatte oggetto di discriminazione solo per via di alcune diversità di cui sono “colpevoli portatori”. La diversità può incarnarsi, ad esempio, in una caratteristica “tipicamente” nazionale o regionale, in una “ridicola” menomazione fisica, in una “stranezza” psicologica…
Tutte queste “diverse diversità” hanno in comune due cose: impediscono l’integrazione e soprattutto impediscono di cogliere la ricchezza che si cela dietro ogni diversità.
Con l’operazione Diverse Tracce l’intento di EmErgEnzE è quello di avanzare un idea artistica sulla quale gestire un’attività collettiva e partecipata. Con questa attività porremo, in modo forte ed inequivocabile, al centro della sensibilità collettiva una questione che è improprio considerare come un peso che solo alcune famiglie sono costrette a sopportare. La diversità è una questione che pertiene alle profondità di ciascun essere umano. I comportamenti conformistici da una parte e quelli aggressivi dall’altra sono due poli opposti, ma egualmente possibili, nel quotidiano relazionarsi alla diversità. Sono questi due eccessi che vorremmo contribuire a mitigare inducendo alla riflessione pubblica sul senso profondo della diversità (che ci accomuna). La diversità è un fattore che ci accomuna.
Tra qualche giorno metteremo on-line il video dell’evento!
GRAZIE A TUTTI
___
___
Di seguito il progetto secondo il quale si è svolto l’happening:

Aprile 19, 2008 a 2:48 pm
Questa è la poesia scritta da Ivan che abbiamo voluto leggere sul palco:
MI PIACE VIVERE…
A me piace molto vivere
La vita è come la felicità,
come la luce.
La vita mi piace perché
è come un grande prato
pieno di fiori.
Questi fiori sono l’amore
da cogliere…
La vita è anche piena di
persone che hanno dei problemi.
Mi infondono tristezza
come le fragili e belle foglie d’autunno…
Ivan
Aprile 25, 2008 a 1:20 pm
Avendo assistito con un occhio elettronico all’azione di EmErgEnzE, la cosa molto interessante è stata vedere come la tempera sia divenuta documento di un contatto: i segni delle ruote delle carrozzine e le orme dei piedi testimoniavano una contaminazione realizzata nell’istante, ma permanente nelle tracce di colore.
La presenza fugace dell’invasiona ha trovato una testimonianza più duratura in questi segni spuri in parte determinati da un pubblico che diviene autore involontario di un’opera che è pura azione.
Peccato che la tempera lavabile, generatrice di molteplici letture sui segni lasciati, sia stata considerata da alcuni autoctoni come elemento inquinante delle strade alla stessa stregua di una carta gettata in terra per pigrizia e noncuranza.
Aprile 26, 2008 a 11:26 am
@ Lampadina:
Grazie per aver partecipato alla discussione!
Ad ogni modo, hai proprio centrato! Oltre alla dimensione sociale, la cosa interessante è quella estetica, dove i segni lasciati dai passanti occasionali e dagli autori si mescolavano in un vortice indistinguibile di tracce…
Purtroppo come dici tu, non tutti hanno gradito la cosa, ma questo credo che sia una cosa buona, dato il fatto che comunque sono stati in qualche modo costretti a riflettere sul tema che abbiamo proposto…
Peccato che non tutti hanno però afferato…
Aprile 26, 2008 a 2:16 pm
[...] Aprile 26, 2008 Dove, nella rete, si parla di Diverse tracce. [...]