Diverse Tracce

aprile 19, 2008

Esistono gruppi di persone che vengono ghettizzate e fatte oggetto di discriminazione solo per via di alcune diversità di cui sono “colpevoli portatori”. La diversità può incarnarsi, ad esempio, in una caratteristica “tipicamente” nazionale o regionale, in una “ridicola” menomazione fisica, in una “stranezza” psicologica…

Tutte queste “diverse diversità” hanno in comune due cose: impediscono l’integrazione e soprattutto impediscono di cogliere la ricchezza che si cela dietro ogni diversità.

Con l’operazione Diverse Tracce l’intento di EmErgEnzE è quello di avanzare un idea artistica sulla quale gestire un’attività collettiva e partecipata. Con questa attività porremo, in modo forte ed inequivocabile, al centro della sensibilità collettiva una questione che è improprio considerare come un peso che solo alcune famiglie sono costrette a sopportare. La diversità è una questione che pertiene alle profondità di ciascun essere umano. I comportamenti conformistici da una parte e quelli aggressivi dall’altra sono due poli opposti, ma egualmente possibili, nel quotidiano relazionarsi alla diversità. Sono questi due eccessi che vorremmo contribuire a mitigare inducendo alla riflessione pubblica sul senso profondo della diversità (che ci accomuna). La diversità è un fattore che ci accomuna.

Link1

Link2

Tra qualche giorno metteremo on-line il video dell’evento!

GRAZIE A TUTTI

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Di seguito il progetto secondo il quale si è svolto l’happening:

Abbiamo pensato di rovesciare l’etichetta “diversamente-abile”. Considerando il fatto che essa può essere adatta ad ognuno – e non solo ad una categoria di persone – la si svuota di quel significato denigratorio che ancora oggi mantiene. Tutti noi siamo diversamente abili. Il seguente sarà, quindi, lo slogan:
“ANCHE IO SONO DIVERSAMENTE ABILE”.
Tale slogan sarà al centro di tutta l’azione. Infatti tutti insieme indistintamente (“divesramenteabili” e “normodotati”), indossando la stessa maglietta con lo stesso slogan stampato davanti, invaderemo pacificamente la Sagra del carciofo, per mettere così al centro della sensibilità collettiva un tema sociale che spesso si preferisce mantenere nascosto.
Il gruppo verrà suddiviso in tre scaglioni, i quali partiranno sincronicamente dai tre accessi della fiera e si inoltrerà nella folla come un flusso colorato. In ognuno dei tre scaglioni ci saranno almeno due vasetti di colore ecologico e delebile che lascerà una traccia sull’asfalto. Dietro di loro alcuni di noi opereranno come dei pittori da strada con dei pennelli giganti (a tutti gli effetti delle scope) per stendere il colore.
Quando ci ritroveremo al centro della Piazza prenderemo brevemente la parola per “spiegare” l’evento e lasciare la parola ad un rappresentante dell’ente che patrocina l’evento (il Comune) per inaugurare ufficialmente la sagra all’insegna del tema che noi avremo posto al centro dell’attenzione.
Diversamenteabile
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4 Risposte to “Diverse Tracce”

  1. sbardella said

    Questa è la poesia scritta da Ivan che abbiamo voluto leggere sul palco:

    MI PIACE VIVERE…

    A me piace molto vivere
    La vita è come la felicità,
    come la luce.

    La vita mi piace perché
    è come un grande prato
    pieno di fiori.

    Questi fiori sono l’amore
    da cogliere…

    La vita è anche piena di
    persone che hanno dei problemi.

    Mi infondono tristezza
    come le fragili e belle foglie d’autunno…

    Ivan

  2. Lampadina said

    Avendo assistito con un occhio elettronico all’azione di EmErgEnzE, la cosa molto interessante è stata vedere come la tempera sia divenuta documento di un contatto: i segni delle ruote delle carrozzine e le orme dei piedi testimoniavano una contaminazione realizzata nell’istante, ma permanente nelle tracce di colore.
    La presenza fugace dell’invasiona ha trovato una testimonianza più duratura in questi segni spuri in parte determinati da un pubblico che diviene autore involontario di un’opera che è pura azione.
    Peccato che la tempera lavabile, generatrice di molteplici letture sui segni lasciati, sia stata considerata da alcuni autoctoni come elemento inquinante delle strade alla stessa stregua di una carta gettata in terra per pigrizia e noncuranza.

  3. @ Lampadina:
    Grazie per aver partecipato alla discussione!
    Ad ogni modo, hai proprio centrato! Oltre alla dimensione sociale, la cosa interessante è quella estetica, dove i segni lasciati dai passanti occasionali e dagli autori si mescolavano in un vortice indistinguibile di tracce…
    Purtroppo come dici tu, non tutti hanno gradito la cosa, ma questo credo che sia una cosa buona, dato il fatto che comunque sono stati in qualche modo costretti a riflettere sul tema che abbiamo proposto…
    Peccato che non tutti hanno però afferato…

  4. […] Aprile 26, 2008 Dove, nella rete, si parla di Diverse tracce. […]

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